Io e il mio motorino – questo il titolo scelto quest’anno per aderire al Prgetto di istituzionalizzazione della storia del territorio della Regione istriana. Vi partecipano, con modalità ed attività diverse tutte le classi della nostra scuola. Il progetto di prefigge di esplorare l’uso del ciclomotore personale tra i cittadini della Città di Parenzo dalla seconda metà del XX secolo ad oggi, un periodo in cui questo mezzo di trasporto diventa fondamentale. Il ciclomotore rappresenta un’opzione accessibile e pratica, soprattutto per i giovani, i lavoratori e gli studenti.

La ricerca ha dimostrato come il veicolo permettesse spostamenti più rapidi all’interno della città e verso i paesi vicini, aumentando così la mobilità dei cittadini e l’efficienza nelle attività quotidiane. Oltre all’uso privato, i ciclomotori avevano un ruolo importante nello svolgimento di vari lavori: venivano utilizzati dai postini per la consegna della posta, oppure dagli artigiani per il trasporto di attrezzi e materiali. Il progetto si basa sull’analisi di fotografie, dati d’archivio e testimonianze orali, ricostruendo l’importanza del ciclomotore nella vita urbana e lavorativa dei cittadini di Parenzo e il suo ruolo nella quotidianità e nel tempo libero.

Gli alunni hanno visitato il museo della Tomos di Capodistria. Hanno potuto conoscere così la storia di questo mezzo di trasporto molto popolare. Dobbiamo però confessare che mentre i genitori che ci seguono non hanno bisogno di ulteriori spiegazioni, ai ragazzi non era troppo conosciuta. Ecco dunque perché è importante fare ricerca e studiare la storia.

Skip to content